Titolo: Element of Chaos Produttore: VAL Tool: Rpg maker 2003
Element of Chaos
Element of Chaos
Il gioco dell'anno?
Il gioco dell'anno?
A cura di: Tio, Zosimos e Impaled Janus
A cura di: Tio, Zosimos e Impaled Janus
U
ltimamente Rpg Maker è sempre stato utilizzato per fare giochi completamente diversi dai Jrpg. VAL è riuscito a rompere questa nostra tradizione, regalandoci uno dei migliori titoli di sempre. Il gioco si può suddividere e analizzare in diverse fasi: c'è la fase iniziale, che inizia appunto con l'introduzione e finisce con il boss sulla cima del monte Alos. C'è la fase "a piede libero", in cui è possibile girare più o meno liberamente per quel mondo alla ricerca di subquest. Poi il gioco continua e riprende un suo ritmo nella trama.
VAL fa un grande ritorno, riuscendo a rompere la tradizione di utilizzare Rpg Maker per creare giochi non-RPG
VAL fa un grande ritorno, riuscendo a rompere la tradizione di utilizzare Rpg Maker per creare giochi non-RPG
La prima fase probabilmente è quella che più mi ha colpito: Ariel è un personaggio particolarissimo fin dall'inizio, che ispira simpatia e odio allo stesso tempo. Il primo dungeon, semplice ma ben strutturato, permette al giocatore di prendere familiarità con le battaglie e con il sistema di magie e oggetti nella mappa (che comunque non è esente da difetti di programmazione, ma alcune cose credo che siano dovute a dei limiti di rpg maker: vedi quando equipaggi un oggetto nel punto in cui dovresti usarlo... nel momento in cui chiudi il menù non puoi utilizzarlo subito, ma devi fare un passo indietro e ritornarci per vedere apparire l'icona d'azione).

Il menù di gioco alla voce equipaggiamento.
Dopo la lotta contro John Doe, è possibile iniziare ad esplorare il villaggio disabitato, per poi conoscere Olga, altro personaggio molto particolare (e dai risvolti molto interessanti nell'ultima fase della demo), e far unire al gruppo anche il simpaticissimo John Doe, che con le sue espressioni è più carismatico di tutti i personaggi di FF12 messi assieme. Fin qui tutto bene. Si arriva al monte Alos con qualche difficoltà vista la scarsità di oggetti curativi a disposizione, e si raggiunge il primo vero boss, il quale mi ha dato diversi problemi. Prima di tutto il fatto che ci sia un save-point subito prima (che fa sempre piacere, visto che evita di saltarsi il dialogo in caso di game over) e il fatto che non sia possibile tornare indietro da quel punto, mettono il giocatore un po' in trappola. Nel senso che magari uno è arrivato fin lì evitando battaglie e possibili oggetti lungo il cammino, poi salva e non può più tornare indietro... e il boss non è stato certamente facile (ho fatto diversi game-over, dovuti principalmente al fatto che molti oggetti curativi li avevo già usati). Ciò sicuramente aiuta a coinvolgere di più il giocatore (Ariel è in mezzo ad un bel casino, teoricamente dovrebbe essere parsimoniosa con oggetti e non dovrebbe avere il tempo di fare la spesa), però qualche oggettino in più lungo la strada non avrebbe fatto certamente male.

Un po' di storia non fa mai male...
In realtà questo boss è stata solamente la punta dell'ice-berg di quella che sembrava un'eccessiva difficoltà temporanea. Nella fase successiva infatti, quella che dovrebbe essere con più libertà per il giocatore (nonchè la mia fase preferita in un JRPG), ho avuto diversi problemi dovuti alla difficoltà dalle battaglie che non ho trovato proporzionale ai "premi" lasciati dai nemici (ovvero l'esperienza e i soldi). Di tutti i nemici presenti nel bosco, solamente quelli di un certo tipo fornivano almeno 24G. Per curarsi tutti i personaggi (cosa che capitava dopo massimo due battaglie) erano però necessari 30G. Per comprare una pozione (e il fatto che Ariel ne usi di un tipo, mentre gli umani di un altro tipo, può essere una scocciatura, anche se contribuisce nel caratterizzare la vampiretta) che costa diverse centinaia di G, bisognava fare decine di battaglie, anche se poi la metà bisognava comunque spenderli per curare entrambi i personaggi... Quindi il tutto è diventato un continuo avanti-e-indietro dalla foresta al negozio, rubando diverso tempo al giocatore per una fase che ho trovato molto ripetitiva e poco piacevole. La situazione è un po' cambiata una volta preso il primo legion (segreto), che ha velocizzato le battaglie (forse il fatto che sia utilizzabile infinite volte in battaglia, le rende addirittura troppo facili... diciamo che crea un equilibrio con la difficoltà iniziale XD). Battaglie a parte, l'enigma della foresta l'ho trovato molto carino: abbastanza cervelloso, molto in stile Monkey Island… Andando avanti, si incontra un nuovo-vecchio personaggio... non avendo giocato completamente al capitolo precedente, non lo conoscevo, ma non è stato un problema grazie all'esaustiva presentazione del suo background legato a quello di Ariel.
Sulla fabbrica dei golem niente da dire: le battaglie, una volta capito il metodo con cui affrontarle, e una volta ben allenati prima, sono affrontabili. A livello di "rompicapo" invece mi sono trovato un po' in difficoltà in due casi: la piattaforma che si illumina non si nota tantissimo, forse perché cambia semplicemente colore… forse inserendo un effettino tipo "aura" diventa più chiaro che bisogna camminarci sopra (all'inizio pensavo fosse per bellezza XD). Più avanti mi ha messo un po' in crisi anche l'ultima sfera (quella dietro il muro rotto che si può vedere solo con l'abilità speciale… non avevo notato il talismano nella notifica in alto). Tornati a Rudora, e più precisamente al labirinto delle stelle (nel quale sono impazzito per trovare il terzo pulsante rosso… la statua da spostare è stato proprio un colpo basso >_>), le cose si fanno veramente interessanti: intrighi su intrighi e diversi colpi di scena creano una situazione al limite dell'inverosimile e che mi ha coinvolto parecchio, fino all'ultima scena, che ho trovato veramente un colpo di genio.
Una grafica suprema in ogni sua parte!
Una grafica suprema in ogni sua parte!
Ora che ho parlato dell'aspetto più lineare del gioco, passo agli aspetti più generali. La grafica è suprema praticamente in ogni sua parte. Graditissimi i chara costruiti su due pezzi (anche se si nota che molti personaggi su mappa sono messi fermi apposta, in particolare a Rudora oppure John Doe e Cyrus che nelle cute-scene non camminano quasi mai XD), mapping eccellente, forse uno dei migliori che abbia mai visto, e ovviamente l'animazione delle battaglie: personaggi, mostri, legion e override sono stati una vera gioia per gli occhi. L'unico appunto che devo farti a livello grafico è a proposito di un'incoerenza nella scelta dei faces: il face di Ariel è presente in diverse parti del gioco (dialoghi/battaglie/menu) e in tutti appare in uno stile completamente diverso dagli altri… mi avrebbe fatto più piacere trovare uno stile unico e più coerente. Sempre a proposito del menù: ho trovato un po' scomodo il fatto che i personaggi secondari non siano visualizzabili fin dalla prima schermata (spero che tu riesca a risolvere in qualche modo con la prossima release), e poi non sono riuscito a spiegarmi il senso della voce "Maps" sempre vuota e con nessuna spiegazione a riguardo (anche una scritta "non ancora disponibile nella demo" avrebbe aiutato, a meno che non mi sia perso qualcosa io)… La sezione HELP è molto utile, però devo rimproverarti il fatto che la velocità di scrittura dei dialoghi è molto lenta, innervosisce parecchio il giocatore.

Astronave spaziale o antica razza molto avanzata? Giocate per scoprirlo...
La trama in sè l'ho trovata profonda e studiata: niente è scontato, sono presenti numerosi intrighi (che forse possono confondere un po' le idee al giocatore… ogni tanto veniva nominato qualcuno di cui non ricordavo l'esistenza XD), la storia è ben raccontata grazie a dei personaggi tutti ben caratterizzati (sia i principali sia i secondari sia gli antagonisti) e il fatto che ci sia la possibilità di decidere se conoscere o no il background che hanno dietro è un punto a favore per i giocatori non interessati a conoscere tutto nei dettagli. Da 10 lo svolgersi degli eventi finali. A livello di audio devo ammettere che non mi sono stupito più di tanto, però mi ha fatto piacere non aver trovato motivetti troppo famosi (forse solo uno di non-ricordo-quale-FF quando si usa Ariel da sola nel labirinto delle stelle). Molti motivetti comunque mi sono rimasti impressi (in particolare la musica di Rudora e della foresta), e ho trovato particolarmente azzeccati quelli delle varie scene finali. Ottima scelta.
Aspettando il gioco completo...
Aspettando il gioco completo...
La demo di Element of Chaos presentata al GC è una release curatissima praticamente sotto ogni aspetto. Una storia che coinvolge, personaggi con un background profondo e studiato a lungo, grafica che supera i limiti standard del tool, gameplay fresco, divertente e longevo. L'eccessiva difficoltà iniziale lo rende però un gioco non alla portata di tutti, capace di allontanare il giocatore, facendogli perdere la possibilità di vedere come si evolve sorprendentemente bene una storia molto ben raccontata. Sicuramente uno dei giochi migliori creati con rpg maker finora, e senza dubbio migliore anche di altri titoli che paghiamo decine di euro. Merita indubbiamente di essere concluso e migliorato fino alla fine. Lode e onore a VAL.
Trama5 Sonoro4 GLOBALE
4.4
Grafica5Programmaz.5
Ambientaz.4Idea5 Giocabilità3
Tio
I
l panorama amatoriale italiano era da tempo privo di un titolo che potesse degnamente rappresentare il genere RPG più "classico".
Se un gioco pur enorme come Raldon non rispetta appieno questa formula a causa della sua natura free-roaming, e se del magnifico Shadow Battle si è ancora visto troppo poco, certamente Element Of Chaos giunge a colmare questa lacuna, ponendosi come nuovo caposaldo non solo della community, ma dell'intero making amatoriale italiano. Presentato come seguito dell'ormai vetusto Death Fantasia, il titolo costituisce tuttavia un'opera autonoma e fortemente caratterizzata.

Ricordate: mai sfidare una vampiretta dai capelli viola se la incontrate per strada...
La trama, davvero molto complessa, ruota sostanzialmente attorno alle vicende di alcuni personaggi chiave, i cui interessi, pur diversissimi, arrivano ad un certo punto a coincidere parzialmente; a partire da questo canovaccio, VAL ha lavorato di fino, cesellando lunghi dialoghi, filmati, flashback, ricapitolazioni e qualche ottima scena d'azione, avvalendosi di un innato senso del racconto. Pur nella lungaggine di certi passaggi, l'effetto finale è quello di aver restituito al giocatore una serie di figure "vive", che utilizzano un vocabolario "reale", e che parlano in maniera finalmente plausibile e poco retorica. Nessuno dei personaggi è infatti appiattito sui tipici modelli dell'RPG classico: la protagonista è un'opportunista egocentrica, non c'è nessun salvifico "cavaliere bianco" (quello che c'è, fa una pessima fine), la maga è una psicolabile isterica, persino i bambini sono disturbanti. La loro forza risiede infatti proprio nell'estrema complessità delle loro ambizioni e dei loro desideri, che li fanno muovere in modo coerente e mai forzato, rendendo giustificabili i molti colpi di scena finali.
VAL ha fatto un'eliminazione totale dei tipici modelli dell'RPG classico.
VAL ha fatto un'eliminazione totale dei tipici modelli dell'RPG classico.
Una tale meraviglia narrativa, ovviamente, richiedeva un comparto visivo all'altezza. E quello di Element of Chaos fa il suo dovere come meglio non si potrebbe, allineando una serie di mappe superbamente costruite con alcuni tocchi di vero genio che denotano grande attenzione nei confronti di chi dovrà giocare il titolo: nessun passaggio inutile, nessuna concessione meramente decorativa, tutto è funzionale per muoversi nel migliore dei modi (si faccia caso, per esempio, al posizionamento dei save point nel dungeon finale, calcolato a livelli millimetrici). I chara e le animazioni dei personaggi, curati nel dettaglio e programmati con vivo spirito cinematografico, rendono benissimo le diverse caratteristiche di ciascuno, e persino un muto automa come John Doe, alla fine, risulta espressivamente più efficace di molti verbosi protagonisti di giochi affini.
Il tutto contribuisce a generare un'atmosfera tesa e vibrante, decisamente "gotica" in alcuni punti, più distesa in altri, ma mai completamente rilassata. Il massimo punto di forza del gioco rimane, comunque, il magnifico BS laterale, praticamente immune da difetti o imperfezioni; le abilità, i vantaggi e i difetti dei diversi combattenti sul campo sono calibrati (forse Ariel risulta,tra gli altri, un po' troppo preponderante), e gli scontri sono tutti ragionevolmente impegnativi, con picchi di vera difficoltà nei duelli contro gli osticissimi boss.
Un'atmosfera tesa e vibrante, mai completamente rilassata.
Un'atmosfera tesa e vibrante, mai completamente rilassata.
Di fronte a tanti straordinari pregi, Element Of Chaos rivela pochissime sbavature, ravvisabili solo se lo si valuta secondo gli standard di un gioco professionale. Due sono gli aspetti che, a mio parere, bisognerà forse rivedere con maggiore attenzione. Il primo è proprio il finale della demo: eccezionale nelle scelte registiche e nelle atmosfere cupe e disperate, risulta tuttavia eccessivamente contorto, e la continua apparizione a sorpresa dei diversi personaggi rischia di rendere ciascuno di essi meno incisivo nell'equilibrio generale, con un effetto da "puntata conclusiva di Saint Seiya" piuttosto inverosimile. Credo che, in questo senso, avrebbe giovato una maggiore asciuttezza, rinunciando per esempio all'intermezzo con Jerod, e, forse, allo scontro di Cyrus e John all'entrata della grotta. Il secondo aspetto "debole" del gioco è senza dubbio l'ambientazione. Certamente a causa del mostruoso carisma di Ariel e compagnia, seducenti protagonisti della scena, i luoghi che essi percorrono non sembrano mai emergere con piglio sicuro, non si caratterizzano ancora come un Mondo dalle atmosfere riconoscibili; non giova, secondo il sottoscritto, la commistione tra fantasy e tecnologia moderna, ancora non del tutto solida, con effetti di fastidioso "anacronismo" quando i personaggi parlano di treni e macchine fotografiche, pur restando abbigliati con paramenti medievaleggianti. Imperfezioni a parte, Element Of Chaos merita la massima considerazione tra tutti i seguaci del making e, più in generale, tra tutti gli appassionati fruitori di videogiochi. Efficace, vigoroso, potente, è un RPG classico paragonabile a molti giochi commerciali, e, tutto sommato, superiore a parecchi di essi.
Trama5 Sonoro4 GLOBALE
4.4
Grafica5Programmaz.5
Ambientaz.3Idea4 Giocabilità5
Zosimos

S
arà stato il lontano 2003 quando giocai per la prima volta a Death Fantasia e probabilmente l’anno seguente quando vidi un’anteprima sul tanto atteso (e lo sarebbe rimasto per parecchio tempo) seguito. Mi ricordo che praticamente non lessi nulla di quell’articolo. Bastava lo screen.

Ora come allora la cosa che a primo acchito colpisce il giocatore è naturalmente la grafica. Personaggi grandi, ottime animazioni, buona atmosfera e amalgamazione: non possiamo dire che sia esente da difetti, sia per l’eccessiva luminosità degli ambienti (siamo di notte, gente!) sia per qualche edit dei faceset di Fire Emblem che mi ha fatto storcere il naso (Jack Black, percheeé). Cercando il pelo nell’uovo ci sono degli errorini di passaggio e la testa di Ariel ogni tanto va per conto suo, ma questo è probabilmente un bug incorreggibile. La scelta delle musiche è azzeccata, magari qualche volta serviva qualche tono più concitato, ma non ho riconosciuto molte tracce, che è sempre un bene.


Ariel gironzola per il misterioso villaggio di Rudora

Anche la trama è di buona qualità, un ottimo connubio tra il dark fantasy e la parodia del genere stesso. I ritmi iniziali sono lenti, ma l’ho trovato un male necessario per approfondire i personaggi, tutti ottimamente caratterizzati. Le animazioni, il linguaggio e le reazioni li fanno andare oltre i classici eroi del fantasy. Sembra quasi che uno dei divertimenti principali di VAL sia stato il cercare di sovvertire il maggior numero di stereotipi possibile, pur continuando a parlare di una storia "seria". Purtroppo la demo ci lascia con un Cliffhanger capace di portare il giocatore allo strozzamento (o allo strozzamento dell’autore), soprattutto constatata la mole di carne messa sul fuoco fino a quel momento. Ottima scelta quella di permettere al giocatore di conoscere il mondo poco a poco senza lanciare informazioni come un tomo Treccani.

Il Bs è quello standard, ma personalizzato all’inverosimile: ogni personaggio segue delle meccaniche proprie e sfruttarle bene non è strategicamente importante, solo fondamentale. Infatti si può dire che dal punto di vista della giocabilità e difficoltà sia un gioco di nicchia: o al primo boss hai capito che non puoi attaccare e curarti e basta o sei fuori, chiudi il gioco.

Effettivamente diminuire il danno subito può rendere il tutto più accessibile anche ai neofiti, almeno all’inizio visto che col tempo non è così arduo prenderci la mano. Curiosa la scelta di rendere appositamente Ariel più forte dei comprimari, ma a conti fatti nel gioco funziona: gli altri personaggi esistono in funzione della vampirella in quanto protagonista e questo si riflette anche sul gameplay. E poi un vampiro DEVE essere overpowered. Peccato per la presenza del tasto Autobattle che scombina completamente le meccaniche del BS (utilissimo per infinite Overdrive D:), consiglierei di toglierlo con una qualche patch.

Anche il menù è di ottima fattura, veloce e funzionale, anche se non ho gradito che non siano stati mostrati i personaggi al di fuori della vampirella. Non ho neanche trovato necessario un tasto solo per far vedere la quantità di denaro posseduta, sarebbe stato più utile (e comodo) usarlo come short cut per le abilità di Ariel, visto che andare a cliccare ogni volta nel menù e aspettare l'animazione può essere stancante, se come il sottoscritto avete la mania di cercare ovunque. Attenzione inoltre a certi momenti in cui il giocatore si trova completamente spaesato, come nella Fabbrica dei Golem in cui (proprio come Tio XD) non mi sono accorto della piattaforma e ho cominciato a girare senza meta cercando ovunque.


Una worldmap! Vi mancavano, vero?

Quindi che dire? Element Of Chaos è in tutto e per tutto un ottimo lavoro, uno dei migliori sulla scena. C’è qualcosa da rifinire, ma le possibilità di avere tra le mani un capolavoro ci sono tutte.

Trama5 Sonoro4 GLOBALE
4.4
Grafica5Programmaz.5
Ambientaz.4Idea4 Giocabilità4
Impaled Janus
Element of Chaos
Element of Chaos
4.4
4
5
5
3.7
4
5
4.3
Grafica e Design di havana24
Pagina 2