Titolo: Raldon 3X Produttore: Theoras Tool: Rpg Maker XP
Raldon
Raldon
RMXP & Stampo occidentale
RMXP & Stampo occidentale
A cura di: Tio, Zosimos e Impaled Janus
A cura di: Tio, Zosimos e Impaled Janus
L
Lo scorso Game Contest avevo provato a giocare alla vecchia versione di Raldon. Avevo provato a scegliere un personaggio e ad avventurarmi in quel mondo, ma fin dall'inizio mi sono trovato in difficoltà a causa di un BS piuttosto ostico fin dall'inizio.
E, devo ammetterlo, provando questa nuova versione non ho provato sensazioni troppo diverse nella prima parte di gioco… ma le responsabilità di giudice mi hanno spinto ad andare avanti, facendomi completamente rivalutare il gioco.

Ma andiamo con calma. Raldon è un RPG di stampo occidentale: scegliamo un personaggio appartenente ad una determinata razza, e dobbiamo fargli trovare "il suo posto" nel mondo di Raldon che si trova in un suo momento storico piuttosto importante; come ci spiega il mercante Saul, infatti, il popolo è diviso tra "quelli che stanno dalla parte del re" e i Ribelli. Pure il nostro protagonista dovrà scegliere una sua parte. Ci riuscirà?

Inizialmente ho avuto diversi dubbi a riguardo. Subito dopo essere usciti dalla cittadina di Zarvios (dove il giocatore impara a vivere, o meglio a sopravvivere, nel mondo di Raldon), ci si imbatte nelle prime battaglie, contro lupi e api giganti capaci di ucciderti in tre colpi. Ma parliamo del Battle System scelto da Theoras.
Io non ho assolutamente niente in contrario con i BS in tempo reale (anzi, ho amato giochi come Fable, Zelda e Secret of Mana), ma… fare in modo che il giocatore prema un tasto il più velocemente possibile, non è un BS. Saul stesso dice "eh sì, nelle battaglie conta molto anche la velocità"… io dico "in queste battaglie conta solo la velocità" XD
Un inizio problematico, che spaventa il giocatore.
Un inizio problematico, che spaventa il giocatore.
E' vero: più avanti si ottengono abbastanza soldi per acquistare archi e magie, ma la gestione di queste è veramente dispendiosa (soprattutto in un mondo dove tutti gli abitanti sono piuttosto taccagni), e alla fine conviene sempre cercare di uccidere i nemici a suon di "Z". Se i nemici non ti uccidono prima… perchè sì, anche i nemici più scarsi fin dall'inizio sono capacissimi di ucciderti con un minimo di 4-5 attacchi, e il povero giocatore si ritrova costretto alla fuga verso alla locanda più vicina, spendendo 50 monete per curarsi e 40 per i punti di salvataggio a pagamento (ma di questi parleremo più avanti)… si torna alle battaglie, 5 attacchi, si torna alla locanda, e così via… piano piano si riesce a racimolare qualcosa, a fare qualche acquisto che (sempre piano piano) riesce a velocizzare il meccanismo di gioco… Di fatto ho passato la prima ora ad entrare ed uscire in continuazione nella strada vicino a Zarvios uccidendo sempre lo stesso nemico, arrivando così a livello 10. Ma la situazione non è poi cambiata così tanto. Faccio degli acquisti per l'equipaggiamento un pochino più costosi, e decido di spostarmi nelle altre città, negli altri luoghi… e la situazione rimane più o meno la stessa di prima, perciò continuo ad allenarmi ore e ore finchè non oltrepasso il limite 20, magari compiendo qualche missione che consente di andare avanti col gioco, finchè non raggiungo il rifugio dei Ribelli.
Di qui in poi, anche se la trama del gioco si riconduce ad una serie di ordini da eseguire, ho trovato il gioco decisamente più piacevole, forse perchè ho potenziato il personaggio al punto giusto (forse addirittura troppo), e fino alla fine non più avuto alcuna difficoltà con i nemici, anche con quelli più forti.

Come accennavo prima, il BS di Raldon non è l'unico grande problema: i punti di salvataggio a pagamento sono un'altra gran bella scocciatura, che si attanaglia contro il giocatore meno esperto. E' una cosa psicologica… il giocatore deve sentire la necessità di salvare in determinati punti: attraversare il dungeon, arrivare nella città e trovare un punto dove è possibile salvare la partita, anche se sei un poveraccio scappato dalle battaglie senza una lira in tasca. I salvataggi a pagamento non ti fanno quasi mai capire quando è il momento giusto per salvare, e nella prima parte di gioco costano molto (rispetto a quanto si guadagna con l'uccisione di mostri o eseguendo missioncine), i nemici sono difficili e il livello di stress per lo giocatore aumenta alle stelle. Per esempio, ad un certo punto ho giocato praticamente un'ora senza salvare, andando avanti, facendo attenzione a tutto, uccidendo sempre gli stessi nemici, salendo di livello... entro in un tempietto sconosciuto, sento che c'è una musichetta anche simpatica... faccio qualche passo, vedo qualche animazione strana attorno a me e, zac, morto. Giuro che in quel momento ho odiato veramente il gioco e mi è completamente passata la voglia di giocare.
Dico… posso capire un cartello "ATTENZIONE: NEMICI PERICOLOSI" (come ho già visto da altre parti), posso capire i nemici un po' più forti del solito che ti obbligano alla fuga… ma questa scena qui è stata completamente insensata e decisamente pericolosa per i miei nervi XD
Quando si diventa abbastanza ricchi e forti non sono certo un problema, ma prima di quel punto contribuiscono nel rendere il gioco veramente ostico per chi gioca a Raldon la prima volta e non sa come gestirsi i soldi (che già sono pochi tra oggetti, equipaggiamento e locanda).
Raldon è un gioco vastissimo, come mai si è visto nella storia di Rpg Maker.
Raldon è un gioco vastissimo, come mai si è visto nella storia di Rpg Maker.
Raldon è un gioco che vorrebbe fare del realismo un suo punto di forza. In parte ci riesce, ma nel suo realismo inciampa un sacco di volte in dettagli non proprio banali. Ad esempio: ho visto gente che alle 20.00 spariva nel nulla davanti ai miei occhi… ho visto pastori che portavano mucche e pecore a pascolare in mezzo ai lupi, e l'unica cosa che sapevano fare era dire "Sto portando le mie pecore a pascolare"… ho visto che uccidere tacchini e maiali innocenti ti dà molta più esperienza di uccidere un basilisco o un lupo… ho visto ragazze che hanno perso collane dentro boschi dove i mostri ti mangiano vivo…
Insomma, per fare un gioco realistico non basta inserire due variabili in più (stanchezza e fame) che aumentano col tempo, e che non diventano altro che un parametro in più a cui fare attenzione se non vuoi crepare (come se il gioco non fosse già abbastanza difficile, tra BS ostico e salvataggi a pagamento).

Ora, da ciò che ho scritto finora, potrà sembrare che Raldon sia un pessimo gioco. Non è così. Raldon, tra i suoi difetti, trova anche un sacco di pregi che riescono a fargli raggiungere il suo equilibrio.
Uno dei punti che più si bilancia tra pregi e difetti è sicuramente la libertà di gioco. Raldon è un gioco VASTISSIMO, come mai si è visto nella storia di Rpg Maker. Ci sono decine e decine di missioni, il giocatore in mezzo al gioco può compiere tantissime scelte che cambiano lo svolgersi della trama principale. E lo può fare fin dall'inizio, quando decide il personaggio da usare, quando decide quali "mestieri" compiere, e quando decide se stare dalla parte del bene o del male, dalla parte del re o dei ribelli.
E la libertà non si ferma qui: fin dal primo istante di gioco, l'eroe che impersoniamo può raggiungere quasi ogni singolo angolo delle terre di Raldon. E forse sta proprio qui l'errore. L'eroe a cui viene data la possibilità di spostarsi così facilmente (grazie alle carrozze) e vuole esplorare questo mondo, si ritroverà subito di fronte a luoghi che potrebbe esplorare, ma in realtà non può farlo perchè ne verrebbe divorato vivo. E perciò, come ho detto prima, bisogna limitarsi ad andare avanti e indietro tra le prime città, facendo piccole missioni e uccidendo lupi e api, sapendo che tutti quei luoghi non potrai visitarli per un bel po' di tempo.
La libertà di gioco è sicuramente il miglior pregio che Raldon riesce a regalare.
La libertà di gioco è sicuramente il miglior pregio che Raldon riesce a regalare.
Questa totale immersione affoga il giocatore in un mondo molto ostico e pericoloso, che si impara ad esplorare solamente dopo una lunga esperienza di gioco… penso che dare la possibilità di esplorare il mondo "gradualmente" (ad esempio con delle guardie che inizialmente bloccano alcune zone, magari per qualche complicazione politica) sarebbe stata una scelta migliore in grado di aiutare il giocatore a calpestare con più attenzione le terre di Raldon.

Sulla trama: seppur "ramificata" tra le varie decisioni che il giocatore può compiere, alla fin fine si può semplificare in una serie di missioni/compiti/ordini da svolgere per la parte che viene scelta, e il risultato finale non è il massimo. Soprattutto per via di personaggi quasi totalmente privi di spessore in un mondo fantasy dove metà dei NPC sono tutti uguali (e non solo graficamente), dialoghi banali e a tratti sviluppati lentamente e a tratti in modo ridicolo (vedi le missioni che iniziano con cose tipo "Buongiorno." - "Buongiorno" - "Posso fare qualcosa per voi?" - "No." - "Ok." - "Anzi sì, una cosa ci sarebbe"... capisco voler cambiare un po' dal classico "Buongiorno, posso fare qualcosa per voi?", ma 'sto dialogo qui giuro che mi ha fatto ridere XD). Dei personaggi che abitano il mondo di Raldon, non ne rimane in testa quasi nessuno, tanto che in uno dei possibili finali (quello con i ribelli) non mi ricordavo nemmeno le facce di quei ribelli "importanti" che sono morti…
C'è sì qualche piccolo colpo di scena verso la fine, che dirige il gioco verso una direzione dalla quale finalmente si riesce a vedere la fine di missioncine insulse da svolgere, ma veramente niente di speciale… Forse aumentare la qualità e la durata delle missioni, piuttosto che farne così tante, avrebbe aiutato. Così come avrebbe potuto aiutare un elenco di tutte le missioni svolte, da svolgere e da scoprire, tanto per dare al giocatore un'idea di come sta giocando al di fuori della trama principale.
Troppe piccoli missioni insignificanti anzichè missioni lunghe e appassionanti per il giocatore.
Troppe piccoli missioni insignificanti anzichè missioni lunghe e appassionanti per il giocatore.
Sugli altri fattori, francamente non ho trovato che ci sia molto da dire.
La grafica è tutta RTP con qualche add-on (in particolare alberi e fiori), ma è mappata superbamente, soprattutto nelle zone "selvagge/naturali"… un po' meno nelle città, nelle quali ho trovato un mapping molto labirintico e dispersivo. Tra l'altro, attenzione alla passabilità dei tilesets, in particolare nelle campagne: è pieno zeppo di errori, e spesso sono riuscito a camminare su tronchi, sassi e altipiani mentre dall'altra parte non potevo calpestare dei fiorellini rosa o delle erbacce, contribuendo a rendere il gioco più ostico.
Una grafica mappata superbamente.
Una grafica mappata superbamente.
Un appunto va sicuramente fatto sull'introduzione: personalmente, oltre ad essere molto lenta (e non saltabile), sfondi e scritte mi sono sembrate di un gusto altamente dubbio… il font gotico ci può anche stare, ma quel "blu paint" con il bagliore giallo esterno su quelle immagini filtrate sono sintomo di un'introduzione messa lì per allungare il brodo, esteticamente poco studiata (a quel punto giuro che avrei preferito un times new roman su sfondo nero).
Insomma, mi è sembrato che non ci sia stato un grande sforzo in generale per rendere Raldon un gioco graficamente diverso dalla massa. Tutte 'ste risorse RTP purtroppo rendono un mondo "con un'anima" (il mondo, non gli abitanti) veramente molto anonimo.

Musicalmente parlando… boh, personalmente ho giocato alla versione con i midi, che non ho trovato senza infamia e senza lode… anche se sono i BGM standard di rpg maker xp… ed alcuni non riesco a sopportarli, o comunque li avevo sempre attribuiti ad ambientazioni/scene diverse (ad esempio mi pare di ricordare che in una foresta ci sia una musica che io avevo sempre attribuito alla schermata del titolo). La versione mp3 l'ho provata velocemente, e qualitativamente è indubbiamente migliore, però alcune scelte mi sono sembrate particolarmente esagerate rispetto alle ambientazioni.
Un gioco difficile sia da giocare che da valutare.
Un gioco difficile sia da giocare che da valutare.
Raldon è stato un gioco difficile, sia da giocare, che da giudicare.
Un gioco che fa ingranare la marcia al giocatore molto lentamente e con molte difficoltà. Ma una volta che la salita è stata superata, la discesa è vastissima e veramente piacevole. Il giocatore impara a conoscere e ad amare il mondo di Raldon, seppur tra numerose e monotone quest con lo scopo di far scorazzare il protagonista da una parte all'altra del mondo, cercando oggetti e/o persone con un carisma piuttosto basso.
Inutile negare l'enorme lavoro di Theoras dietro questo progetto: non per niente ci lavora da anni, ogni tanto vengono rilasciate nuove versioni e sappiamo tutti che ha sempre ricevuto un discreto successo.
Ma non si può neanche negare che l'inizio incredibilmente ostico ha una probabilità molto alta di allontanare il giocatore meno esperto, che si sente spaventato da un BS monotono e difficile, da un mondo vastissimo che dovrebbe essere scoperto più "in pillole".
Concludendo: pregi e difetti di Raldon riescono a trovare un equilibro qualitativo che non va troppo oltre la sufficienza. Se i difetti sopra citati venissero corretti, l'esperienza di gioco potrebbe risultare indubbiamente più piacevole, e soprattutto verrebbe resa giustizia all'enorme lavoro che c'è dietro a un progetto basato su alcune scelte progettuali difficili da condividere.
Trama2 Sonoro3 GLOBALE
3.1
Grafica4Programmaz.4
Ambientaz.3Idea4 Giocabilità2
Tio
A
costo di muovermi controcorrente, e sebbene conosca quanti sforzi siano stati necessari per portare il gioco a compimento, non posso nascondere di trovare in Raldon un titolo fortemente sopravvalutato.

L'idea di base, com'è noto, è quella di riprodurre in chiave amatoriale alcuni noti titoli free-roaming come Morrowind, nei quali si concede al giocatore la massima libertà di movimento e la possibilità di agire a piacimento all'interno di una vasta ambientazione. Il che, come principio di base, è assolutamente lodevole, specie perchè piuttosto originale per un tool pensato principalmente per programmatori di JRPG. Il problema, tuttavia, non è tanto nelle pur buone intenzioni, quanto nella realizzazione, nella "costruzione" vera e propria del gioco. Ma andiamo con ordine.


Scassinando le case e i negozi con questo minigioco, potrete ottenere degli oggetti non recuperabili la mattina.
La creazione iniziale del personaggio segue gli standard del classico RPG all'occidentale, consentendo la scelta tra razza, sesso (non sempre) e nome del proprio eroe. Si viene poi introdotti all'interno di una sorta di castello-tutorial dove, oltre a poter inverosimilmente parlare con il sovrano in persona pur essendo praticamente nessuno, alcuni anonimi personaggi si prodigano nel fornire consigli per districarsi al meglio all'interno dello sterminato mondo di Raldon.
Libertà apparente?
Libertà apparente?
Da quel punto in avanti, nonostante una traccia generale da seguire, il giocatore si trova libero di poter fare qualsiasi cosa desideri. Ma completamente libero? Non proprio, visto che fin dalle battute iniziali il nostro eroe dovrà vedersela con due nemici che sono estremamente più pericolosi e molesti di qualsiasi terribile mostro del gioco: la fame e il sonno.
Capisco la necessità di voler rendere "realistica" l'esperienza di gioco, ma introdurre all'interno di un free-roaming un sistema di conteggio alla rovescia alla fine del quale irrimediabilmente si muore, e costringere di conseguenza il giocatore ad evitare che questo accada, non serve ad altro che a "vincolare" lo stesso giocatore al proprio gameplay, imponendogli un andamento ansiogeno e poco fluido.
I saves a pagamento rendono il gioco molto più frustrante e spiacevole.
I saves a pagamento rendono il gioco molto più frustrante e spiacevole.
Poco importa, beninteso, che cibo e locande siano sempre a disposizione, e a prezzi ragionevoli: se c'è un pregio che i free-roaming comportano, è quello di assecondare pienamente i ritmi di gioco di ciascuno, e NON quello di voler simulare la vita reale (esperienza del resto affidata ad altri generi videoludici). Sullo stesso piano si pone l'annosissima questione dei save a pagamento, idea davvero infelice che costringe alla continua ripetizione di intere aree di gioco con effetti di massima frustrazione specialmente nel caso di battaglie molto difficili. Infine, il problema principale: l'assoluta inconsistenza di Raldon sul piano della trama e dell'ambientazione.
Seppure traspaia chiaramente il grande lavoro di progettazione delle varie città, fazioni, intrighi politici etc., questi elementi non vengono minimamente valorizzati, visto che anche gli NPC più importanti ai fini della storia principale (peraltro spesso indistinguibili dai comuni passanti) risultano poco più che "bambole" prive di spessore e umanità, pronte a pronunciare la propria "battuta" solo quando è strettamente funzionale al proseguimento del gioco. Se è vero che in un free-roaming è il giocatore a costruire la propria storia, sarebbe meglio fornire allo stesso dei coprotagonisti meno piatti e più credibili; le sottoquest, assolutamente fondamentali per il genere, risultano il più delle volte monotone e banali, e non contribuiscono a rendere Raldon un mondo vivo, dotato di una propria specifica personalità.

Più convincenti, invece, i restanti aspetti del gioco, a partire dalla grafica, che fa un uso piuttosto intelligente delle risorse RTP con mappe ben costruite (anche se spesso eccessivamente uniformi tra le varie aree del gioco), alcuni buoni effetti di luce, riuscite atmosfere. Peccato per l'intro, davvero pacchiana, con una sequenza incoerente di immagini poco amalgamate e scritte illegibili. Qualche appunto andrebbe mosso al sistema climatico casuale, spesso un po' schizofrenico, dato che si passa dal sole alla grandine in meno di 5 secondi, semplicemente entrando ed uscendo da una porta! Bello e completo il menu, dotato di un impressionante numero di voci e opzioni. Gradevoli le musiche della versione midi, mentre i pompatissimi mp3, nonostante l'alta qualità, non rendono altrettanto bene.

Raldon è un gioco problematico. A fronte di uno sforzo tanto epocale, ancor più lodevole perchè compiuto quasi in solitaria, il risultato finale poteva certamente essere migliore; consiglierei di rivedere a fondo alcune scelte strutturali che rischiano di guastare irrimediabilmente un'esperienza di gioco che, altrimenti, potrebbe risultare senz'altro appagante e piacevole.
Trama1 Sonoro3 GLOBALE
2.6
Grafica3Programmaz.3
Ambientaz.2Idea4 Giocabilità2
Zosimos
D
iciamocelo: questo contest è stato all’insegna della difficoltà e Raldon non è un’eccezione. Anzi, ne è l’esempio lampante. Ma prima di parlare del gameplay, facciamo una breve panoramica.

Raldon è un RPG di stampo occidentale, di quelli che fanno della libertà (o della presunta presenza di libertà) il loro marchio caratteristico. Dopo un’intro che mi è sembrata un po’, per così dire, pacchiana, mi sono ritrovato a scegliere la razza e ho optato per gli Urdas, perché quel giorno mi andava di menare le mani. E così eccomi praticamente di fronte al re, brutto e sudicio e circondato da gente che vuole favori o che ha missioni da darmi.

Raldon ha così tanti minigiochi da far rabbrividire '40 classici senza tempo'.
Magicamente si fidano tutti di me, ma non mi faccio troppe domande e non mi metto a discutere il paradosso di essere la nullità uscita dal nulla attorno a cui gira tutto il mondo. Mi faccio un simpatico giro per la città, compro gli oggetti del caso e poi faccio l’errore di uscire. Maciullato dopo pochi colpi. Ricomincio dal salvataggio e mi faccio più furbo, ma la minaccia di morte è costante, tant’è che ho preferito fregarmene della reputazione e uccidere conigli e tacchini, che danno una bella dose di esperienza senza rischi.

Anche perché non posso rischiare: i salvataggi costano, e ho avuto la bella idea di spendere quasi tutti i miei risparmi. Ecco, i salvataggi a pagamento sono la cosa che mi ha fatto infuriare di più, un pesante neo sul gameplay. Io sono una persona prudente, DEVO salvare ogni tanto, questo specialmente in un gioco freeware che potrei cancellare per un niente. I salvataggi da pagare non sono un niente. Va comunque detto che la frustrazione è solo iniziale, dopo essersi immersi nell’ambientazione se ne comprendono i ritmi e i rischi e il tutto migliora notevolmente.

La trama non è esattamente il punto forte del gioco: come già detto, gli NPC vivono solo in funzione del nostro personaggio, hanno a volte degli istinti autodistruttivi (pascolare pecore tra i lupi? Check. Cercare da anni un vecchio amico che abita accanto a te? Check. Convertire passanti al male a tre passi dalla città? Check, ma avrei accettato subito se mi avessero offerto biscotti) e sono molto anonimi.

Il mapping e l’atmosfera sono molto buoni, Theoras ha usato magistralmente gli RTP con qualche aggiunta, ma nonostante questo non è funzionale al genere. Molte volte durante le battaglie sono incappato in errori di passaggio o nei temibili fiori (mai calpestarli, neanche se sei un omone di due metri) che mi hanno portato a sonore batoste, così come nelle città (la cui resa è di gran lunga inferiore rispetto agli esterni) spesso, troppo spesso, ho dovuto aspettare che un NPC si togliesse dagli zebedei per farmi passare. Per quanto riguarda il sonoro, ho provato la versione MP3 che penso sia quella “ufficiale” e l’ho trovata gradevole, tranne alcuni frangenti in cui l’epicità era davvero eccessiva: sto giocando a Black Jack, non sto attaccando Mordor!

Comunque a dispetto dei tanti difetti, il gioco è piacevole, specialmente quando si capiscono i vari meccanismi che lo regolano. È un progetto imponente e ambizioso, ma da rifinire su molti versanti, specialmente per quanto riguarda il livello eccessivo di difficoltà e la piattezza del battle system.

Trama2 Sonoro3 GLOBALE
3
Grafica4Programmaz.3
Ambientaz.3Idea4 Giocabilità2
Impaled Janus
Raldon 3X
Raldon 3X
2.9
2
1.7
3.7
2.7
3
3.3
4
Grafica e Design di havana24
Pagina 7