Titolo: Restricted - Project 15 Produttore: kekkorider Tool: Rpg Maker XP
Restricted - Project 15
Restricted - Project 15
La scuola fa male... ma non qui.
La scuola fa male... ma non qui.
A cura di: Tio, Zosimos e Impaled Janus
A cura di: Tio, Zosimos e Impaled Janus
A
vevo provato Restricted diversi mesi prima della chiusura del game contest, e fin dall'inizio il gioco era riuscito a coinvolgermi, anche senza finirlo. A distanza di oltre sei mesi, riprendo la nuova versione della demo, ancora più completa dell'altra, ma, bug a parte, con gli stessi difetti.

Il gioco narra la storia di un agente "acchiappa-fantasmi" che deve esplorare una scuola abbandonata da due anni, per trovare un suo compagno di squadra, Jamie, scomparso nel nulla… e poi ovviamente bisogna scoprire cos'è successo in questa scuola misteriosa.
L'atmosfera della scuola abbandonata è assolutamente convincente e ben realizzata.
L'atmosfera della scuola abbandonata è assolutamente convincente e ben realizzata.
Dopo un'introduzione altrettanto misteriosa tra due membri "importanti" del Progetto 15, il giocatore prende i comandi del protagonista all'ingresso della scuola…. una scuola costruita veramente bene: la struttura complessiva è molto coerente (fatta eccezione per infermeria e magazzino, che avrei visto meglio al piano terra) e ben mappata, e in ogni mappa si sente un'aria di mistero e tenebra come in pochi giochi amatoriali ho visto finora. Purtroppo però nella descrizione dell'atmosfera tenebrosa, non posso andare molto oltre: perchè il difetto principale del gioco è la totale assenza di un vero pericolo. Non c'è un HUD che indica l'energia, un fantasmino che gira a caso per i corridoi e che bisogna evitare… e la scuola invasa dai fantasmi rimane semplicemente una scuola abbandonata con molte macchie di sangue e sedie sparse per i corridoi.
Un altro difetto del gioco è sicuramente l'estrema lentezza del personaggio, soprattutto considerando che la scuola è molto grande e bisogna andare da una stanza all'altra in continuazione, spesso dovendo rigirarla completamente perchè non si hanno abbastanza indizi per dirigersi in una locazione ben precisa. Probabilmente aumentando la velocità si sarebbe rischiato di perdere la buona atmosfera che sei riuscito a ricreare… però trovo che sarebbe stato un sacrificio più che giusto, volto a migliorare la giocabilità (visto che la modalità di gioco si limitano a far camminare un personaggio e premere invio, se inserisci un personaggio molto lento, rovini oltre metà della modalità di gioco).
O comunque si sarebbero potute sacrificare altre cose, come le eccessive porte chiuse (capisco che è scuola e ce ne devono essere molte… ma vedere che questi due professionisti di ghost-hunting e scassinamento non riescono ad aprire delle porte chiuse a chiave, fa cadere un po' le braccia), o mettere qualche scorciatoia (tipo un ascensore), o più in generale essere più precisi con gli indizi.

Tornando a parlare della storia, raccontata tramite delle cutscene che funzionano piuttosto bene, Restricted non presenta grossi difetti, anzi, sono state fatte alcune scelte registiche difficili da realizzare con un tool come rpg maker (vedi la scena dell'orsetto). Tuttavia, le scene misteriose e horror in questa demo rimangono completamente sconnesse dal resto, tanto che spesso neanche il protagonista sembra farsi grosse domande su ciò che sta accadendo. Spero solamente che nella versione completa venga data una spiegazione più o meno coerente.
Le scene di interazione tra le varie persone che girano nella scuola sono caratterizzate da dei dialoghi semplici da seguire, anche se una in particolare non mi è sembrata troppo sensata: mi riferisco al dialogo sul tetto della scuola, con la pioggia… se i due personaggi che parlano sono anche amici, non potevano entrare nello stanzino e parlare lì, anzichè rimanere lì tra acqua, tuoni e fulmini? XD
Capisco che il dialogo sul tetto di un edificio fa sempre più scena… però in genere si usa perchè appare dal nulla un nemico o qualcosa del genere.

Graficamente parlando, il gioco ha uno stile tutto suo, con risorse moderne e originali, anche se lo stile scelto per i chara non mi fa impazzire. Il giardino interno mi è sembrato molto più dettagliato rispetto agli interni, ma allo stesso tempo con alcune risorse che poco azzeccano col resto (vedi l'entrata a nord, visibilmente pixellata da zero, molto poco dettagliata rispetto a muro e erba texturizzati).
Ovviamente poi non posso non nominare gli effetti di luce e ombra che, anche se efficaci a livello di atmosfera, non mi sono sembrati troppo realistici… poi il fatto che siano delle fog, fa in modo che la testa del personaggio sia sotto l'ombra anche se il personaggio non si trova nel suo raggio, e l'effetto finale diciamo che non è dei migliori… anche se francamente non so come si possa correggere una cosa del genere.
Una nota di merito anche al design del menù e del title screen, semplici ed efficaci. E ovviamente anche al disegnatore dei faces dei personaggi.

C'è quasi solo una canzone, ma molto azzeccata.
C'è quasi solo una canzone, ma molto azzeccata.
Parlando dell'audio… nel gioco praticamente c'è solo una canzone, ma è veramente azzeccata… tanto di cappello se non proviene da altri giochi. Più che altro non mi è piaciuta la scelta fatta per la seconda parte del gioco (quando scegli quale dei due personaggi usare), ovvero il fatto che le mappe nel corridoio abbiano solamente un sottofondo di pioggia interrotto dallo stesso rombo di tuono a intervalli prefissati… o almeno, mi sarebbe sembrato più sensato farlo in ogni mappa (comprese altre stanze e classi), e non solo nei corridoi.

"Restricted - Project 15" è una demo abbastanza breve, allungata da una snervante lentezza, ma con un'ambientazione e una storia molto convincenti, che in questo piccolo assaggio di gioco ne fanno sicuramente i suoi punti di forza. Vista l'assenza di "un vero pericolo" mentre si gira per le ambientazioni, il gioco alla fine risulta più un'avventura grafica che vuole raccontare una storia al giocatore, senza trasmettergli grandi emozioni, se non durante le poche "horror cutscene" presenti.
Trama3 Sonoro4 GLOBALE
3.3
Grafica4Programmaz.3
Ambientaz.4Idea3 Giocabilità2
Tio
I
l genere del Survival Horror piace abbastanza agli utenti di RPGMaker: è una scelta comprensibile, giacché, a livello di "costruzione" del gioco, il Survival è forse ciò che più si avvicina a quel tipico JRPG per il quale il tool fu originariamente progettato. In questo specifico campo Restricted-Project 15 rappresenta probabilmente l'esempio più riuscito del contest, per quanto non privo di mende e di difetti.

Vengo subito al punto dolente: il gioco di Kekkorider è un convincente palcoscenico vuoto, in attesa perenne e vana di uno spettacolo che cominci. Si tratta cioè di un progetto videoludico nel quale, dall'inizio alla fine, non accade realmente "nulla" che spinga il giocatore a sentirsi parte di una trama in corso di svolgimento, e ad intervenire fattivamente per consentire al protagonista di sopravvivere... semplicemente perchè non c'è "nulla" che metta realmente in pericolo la vita del suddetto protagonista. Costui si limita a girare con passo (troppo) lento all'interno di corridoi e aule della scuola, aprendo porte e cercando chiavi, talora risolvendo pochi e facili enigmi, o interrempendosi per qualche visione sospetta. Tutto qui. Man mano che si percorrono quelle stanze quasi sempre vuote, invece di provare

Chi sarà l'uomo misterioso? E non intendo il modello anatomico...
inquietudine o terrore, si comincia ad attendere quasi con speranza che accada qualcosa, qualsiasi cosa. Un fantasma, uno zombie, quacosa che ci faccia del male.
E' questa, in linea di massima, l'unica vera debolezza di questo gioco: la sua ambiguità. Se si tratta di un Survival Horror, beh, la componente "survival" è praticamente inesistente. Se si tratta invece di un gioco investigativo o un'avventura grafica a tinte fosche (e il menu, privo di barra HP, lascia presupporre qualcosa di simile), l'esperimento appare riuscito solo per metà, giacchè gli enigmi presenti sono in numero troppo limitato, risultano eccessivamente lineari e semplici, e gli oggetti che di volta in volta si raccolgono non sono manipolabili nè combinabili in alcun modo. Insomma, il risultato è, semplicemente, un'ambientazione inquietante al punto giusto, ma... appunto, solo un'ambientazione. La tensione dura pochi minuti, poi ci si accorge che, come in un Luna Park, lo scheletro è finto e le ragnatele sono di nylon.
Il tallone d'Achille del gioco è la sua ambiguità.
Il tallone d'Achille del gioco è la sua ambiguità.
Un gran peccato, giacché le altre caratteristiche del gioco superano pienamente la sufficienza. La trama risulta piuttosto interessante, per quanto ancora abbozzata nelle sole premesse... è evidente che ci troviamo di fronte alle battute iniziali del gioco, ci si augura uno sviluppo più approfondito. Graficamente, c'è stato un pesante e accurato editing di risorse RTP e elementi originali con alcune trovate ingegnose (bellissima la rugosità delle pareti) e pochi errori, tutto sommato non gravissimi. Il mapping è adeguato, nel complesso la scuola appare ben costruita e realistica, per quanto talvolta un po'... noiosa. Forse accorciare qualche corridoio e restringere qualche stanza avrebbe aiutato a rendere il mood generale più claustrofobico. Bella la scelta dei toni, buone le luci e le ombre (attenzione a non esagerare con le fog... non è realistico trovarsi sovrastati dall'ombra di una sedia), non male i chara, sebbene quegli occhioni lucidi da Candy Candy contrastino non poco con gli sguardi cinici e sottili dei face. Buono anche il menu, dalla grafica moderna e fredda, anche se qualche opzione in più (per esempio una descrizione degli oggetti) non avrebbe guastato. Le musiche, di contro, sono molto interessanti, originali e adatte all'atmosfera complessiva del gioco; una menzione d'onore spetta al brano dell'intro, davvero ottimo.

Restricted-Project 15 è una demo che offre più forma che sostanza, più palcoscenico che attori. Sta ora a Kekkorider elaborare le modifiche e le migliorie necessarie per animare finalmente un'ambientazione finora rivelatasi più che convincente.
Trama3 Sonoro5 GLOBALE
3.3
Grafica3Programmaz.3
Ambientaz.4Idea3 Giocabilità2
Zosimos
D
evo ammetterlo, giocare a Restricted mi ha semplicemente annoiato. Il gioco non manca di atmosfera, ma langue dal punto di vista delle emozioni che generalmente ci si aspetta da un’avventura horror.

Gran parte della (breve) durata della demo viene dedicata al lento girovagare per l’ambiente scolastico alla ricerca, a volte completamente casuale e priva di indizi, di ciò che può portare avanti la storia. Storia su cui non ho nulla da dire; sì, il gioco si basa su certi cliché come l’organizzazione paranormale e la scuola abbandonata, ma l’intrigo c’è e la voglia di sapere di più pure, se non fosse per un difetto: i dialoghi, generalmente piatti e privi di vita. Il nostro personaggio principale prova più emozioni nell’osservare oggetti completamente mondani (un lavandino! Uao!) che nel chiedersi il perché delle sue allucinazioni o degli strani fenomeni che accadono sul luogo. Inoltre manca proprio il senso di sentirsi “aggrediti” proprio di questo genere: soli siamo partiti e, nonostante certi eventi del gioco, soli restiamo. Va anche detto che la demo sembra descrivere solo l’inizio della storia, ma comunque succede troppo poco per un tempo di più o meno un’ora.
Nel gioco si sente molto l'assenza di un'aggressione imminente.
Nel gioco si sente molto l'assenza di un'aggressione imminente.
Ora che viene raggiunta soltanto tramite il lento peregrinare spesso forzato: per esempio, vedo una torcia e vorrei prenderla (istinto da avventura grafica) ma no, non posso. Devo prima cercare una stanza completamente buia (come se il resto fosse luminosissimo) per poi farmi di nuovo il giro del piano e riprendere la torcia. No buono. Per quanto riguarda gli enigmi non ho avuto difficoltà, più un problema di dove va cosa con annessi giri “di peppe”, come si dice dalle parti della capitale. Eccezione l’enigma della libreria. Quando poi ho scoperto la password sono cascato dalla sedia. Avrei dovuto aspettarmelo. XD
Tra grafica e sonoro siamo a livelli molto buoni per entrambi.
Tra grafica e sonoro siamo a livelli molto buoni per entrambi.
Invece per quanto riguarda grafica e sonoro siamo su livelli molto buoni. Luci che vanno e vengono, ombre ad angoli impossibili (ma che ci frega, è un luogo sovrannaturale, anche le luci possono assumere forme non “regolamentari”) e tinte cupe aiutano a creare quell’atmosfera di cui ho parlato all’inizio. Peccato per lo stile dei personaggi, ancora troppo carinoso per un gioco del genere, e per alcuni ambienti troppo vuoti come i corridoi, eccessivamente larghi per una scuola, ma plauso per i portrait che trovo davvero azzeccati.

Insomma: ciò che manca a questo gioco è il mordente, il pathos. Con qualche ritocco qui e lì, specialmente per trama e giocabilità, questo gioco può davvero splendere. Basta lucidare.
Trama2 Sonoro4 GLOBALE
3
Grafica4Programmaz.3
Ambientaz.3Idea3 Giocabilità2
Impaled Janus
Restricted
Project 15
Restricted
Project 15
3.2
2
2.7
3.7
3.7
4.3
3
3
Grafica e Design di havana24
Pagina 9