Titolo: Ultima: L'Isola dei Ricordi Perduti Produttore: shuuchan Tool: RpgMakerVX
Ultima
Ultima
Ultimo di nome, ma non di fatto...
Ultimo di nome, ma non di fatto...
A cura di: Tio, Zosimos e Impaled Janus
A cura di: Tio, Zosimos e Impaled Janus

N
onostante sia uscito da diversi anni, il panorama dei giochi creati con Rpg Maker VX è sempre stato abbastanza povero e monotono, sia a livello di gameplay sia a livello grafico. Questa demo di Ultima riesce a auto-definirsi come un'ottima eccezione alla regola, dimostrando che Rpg Maker VX finora è stato veramente molto sottovalutato.

La demo si può suddividere in tre parti: una che spiega come funziona il gioco, principalmente nelle battaglie, una che permette di giocare esclusivamente al minigioco di carte "Memento", e poi il capitolo "extra" che in una partita che dura un'oretta fa capire come funziona il gioco. Questo giudizio si basa principalmente sul capitolo "extra", visto che comunque comprende la possibilità di provare il minigioco di carte.

Fin dal primo minuto di gioco è possibile notare la maniacale cura nei dialoghi: grammaticalmente perfetti, ci presentano la simpatica protagonista, Nausicaa, e il "un po' meno simpatico" vecchietto che ci spiega la nostra semplice missione, che consiste nel trovare le sfere attorno al bosco per poi entrare nella torre e sconfiggere la forza maligna che ruba i ricordi alle persone che si trovano su quell'isola. Una trama molto semplice e lineare, senza grossi colpi di scena lungo la strada.. ma dopotutto è solamente una missione (comunque molto piacevole) da svolgere in questa demo. E, pur essendo una trama semplice, è raccontata molto bene da tutti i personaggi che prendono parola nel gioco.


Provando la sezione del minigioco di carte "Memento", ci ritroveremo in quest'area.

Il gioco presenta un BS in tempo reale molto semplice, ma essenzialmente privo di bug di ogni sorta: con un tasto attacchiamo il nemico e dal menù è possibile assegnare oggetti e tecniche ad altri quattro pulsanti da premere in battaglia. Per quanto possa funzionare bene, diciamo che in questa demo (che comunque non permette troppo al giocatore di ambientarsi nel sistema di potenziamento del personaggio) è possibile elaborare una propria strategia fino ad un certo punto: praticamente basta avvicinarsi al nemico e premere un tasto finchè non muore (volendo è anche possibile allontanarsi per poi riavvicinarsi in modo da evitare danni da parte del nemico). Per fortuna viene fornita un'alternativa anche dalla possibilità di equipaggiare le armi a distanza, che però personalmente ho usato poco e niente, visto che rendevano il gioco un pochino più lento. Viene anche data la possibilità di scegliere quali tecniche imparare salendo di livello, ma forse si tratta sempre di un limite della demo piuttosto breve, le possibilità di personalizzazione sono un po' limitate.

Insomma, le battaglie in generale mi sono sembrate un po' ripetitive, ma il fatto che non fossero troppo complicate nè ostiche non ha fatto pesare più di tanto la cosa. Solamente all'interno della torre i nemici sono diventati un po' più forti, ed essendo gli oggetti curativi abbastanza contati, è bastato darsi alla fuga. Sempre all'interno della torre, troviamo la possibilità di provare il minigioco di carte "memento", il quale non è altro che un memory con la possibilità di attaccare, usare magie, ecc… Il minigioco è veramente molto piacevole da giocare (tanto di cappello a chi l'ha ideato e a chi l'ha programmato), anche se per vincere una battaglia bisogna sudare parecchio (o imbrogliare segnandosi piano piano le posizioni di tutte le carte come ho fatto io XD). Comunque sono proprio curioso di vedere come verrà migliorato e implementato nel gioco vero e proprio.

Pur essendo costruito in buona parte con grafica RTP, ha uno stile tutto suo veramente curato nei dettagli.
Pur essendo costruito in buona parte con grafica RTP, ha uno stile tutto suo veramente curato nei dettagli.

Graficamente parlando: il gioco, pur essendo costruito in buona parte con grafica RTP, ha uno stile tutto suo curato veramente nei dettagli. Mi riferisco in particolare al mapping (la foresta intorno alla torre è selvaggia e labirintica), e all'utilizzo che hai fatto occasionalmente di luci e ombre (vedi all'ingresso della torre). Diciamo che se tali effetti di luce, veramente riusciti, si fossero visti un po' più spesso, il voto sarebbe certamente salito.

Le musiche sono un tocco di classe: la schermata del titolo, la musica di sottofondo nel bosco, l'interno della torre… le ho trovate tutte particolarmente azzeccate ma soprattutto particolarmente eleganti. Pure nella scena finale, quella che fa un po' sorridere, sei riuscito ad usare una musichetta adatta alla scena ma allo stesso tempo raffinata.

In definitiva, Ultima è una demo abbastanza lineare ma molto piacevole da giocare. Il gameplay un po' ripetitivo, anche se molto curato (e si vede), non rende giustizia al lavoro che c'è dietro, ma forse è una cosa che fa parte solamente di questa demo che dura poco più di un'oretta. Aspettiamo curiosi una versione più completa, di cui certamente non rimarremo delusi.

Trama2 Sonoro5 GLOBALE
3.9
Grafica4Programmaz.4
Ambientaz.4Idea4 Giocabilità4
Tio

C
on la pubblicazione di questa demo Shuuchan e Sakura hanno dimostrato come persino un tool non esente da difetti come il VX possa essere piegato per produrre un titolo di buona caratura, che di certo non sfigurerebbe in contesti internazionali. Merito di un lavoro di squadra ben organizzato, di idee originali e di qualcosa che manca in gran parte dei progetti amatoriali contemporanei: il buon gusto.

In effetti, la prima sensazione che si ricava affrontando il capitolo di prova di Ultima, è la percezione di una certa "artisticità". Pur nell'incompiutezza dovuta all'assenza di una trama vera e propria, si avverte subito come le scelte grafiche, il mapping, le musiche selezionate, l'ambientazione risultino coerenti e piacevoli, e contribuiscano a creare una dimensione di gioco in cui i tradizionali stilemi fantasy assumono un colore onirico e sospeso. Tutto è talmente etereo da far dimenticare talvolta che il genere di riferimento di Ultima è, in fin dei conti, l'Hack'n Slash; e che la pacatezza dell'atmosfera è solo apparente, giacchè gran parte del gioco si basa su azioni frenetiche e di dinamici combattimenti.

Una dimensione di gioco in cui i tradizionali stilemi fantasy assumono un colore onirico e sospeso.
Una dimensione di gioco in cui i tradizionali stilemi fantasy assumono un colore onirico e sospeso.

Procediamo con ordine. Ultima è ambientato in una dimensione "parallela" dalle forti colorazioni "colte" e grecizzanti: la protagonista si chiama Nausicaa, il mentore si chiama Melampo, le abilità e gli oggetti pescano a piene mani dal repertorio della mitologia classica. Shuuchan e Sakura dimostrano grande padronanza di questo immaginario, e ne sfruttano gli elementi e i significati in modo originale, visto che, nonostante tutto, il capitolo extra da loro fornito non ha nulla a che vedere con la Grecia antica. Se le premesse generali sono molto interessanti, della trama, purtroppo, non si può davvero parlare, poiché quanto si può effettivamente giocare non mostra uno sviluppo narrativo degno di questo nome. E' un peccato, saremmo curiosi di saperne di più.


Uno screenshot di quello che vorrebbe essere il vero inizio di Ultima, al di fuori del capitolo extra.
Dopo un breve dialogo iniziale con Melampo, la giovane protagonista viene lasciata sola di girare per l'isola, composta fondamentalmente da una grande superficie boscosa. Da questo punto in avanti, il gioco manifesta i suoi spunti migliori. Il BS di Ultima si rivela infatti ben programmato, versatile e veloce, potente e allo stesso tempo personalizzabile e facile da approcciare. Gli autori hanno evidentemente ben riflettuto sui migliori pregi dei titoli action più famosi, e ne hanno riproposto le caratteristiche in VX: impresa non facile, ma riuscita. Nausicaa si muove agilmente tra gli alberi, è dotata della possibilità di scagliare armi a distanza (dal perfetto sistema di collisione) e di adottare uno stile di combattimento personalizzato tramite la "memorizzazione" eseguita con i tasti funzione. Il terreno di gioco, piuttosto ben disegnato, fornisce gli adeguati ostacoli che rendono gli scontri più appassionanti e complessi.

La difficoltà dei combattimenti è ben bilanciata, a parte il boss finale, forse un tantino troppo arduo per essere il primo: consiglierei di calibrarlo meglio.

L'aumento di livello garantisce la possibilità di acquisire delle abilità specifiche, e anche in questo caso si evidenzia la cura degli autori nel fornire features qualitativamente eccellenti: tutte le abilità sono utili, interessanti e, cosa ancor più importante, i loro effetti sono immediatamente apprezzabili su schermo. Va inoltre considerata un'aggiunta recente, e assai lodevole: Memento, piccola perla di alta giocabilità, che da sola garantisce al titolo una grande longevità. Sono molto curioso di vedere come Shuuchan e Sakura intendono sfruttarne le potenzialità nel gioco vero e proprio. Molto bella, infine, la colonna sonora: per nulla scontata, allinea una serie di brani ben scelti che legano assai appropriatamente con l'atmosfera complessiva del gioco.

Tutte le abilità sono utili, interessanti e i loro effetti sono immediatamente apprezzabili su schermo.
Tutte le abilità sono utili, interessanti e i loro effetti sono immediatamente apprezzabili su schermo.

A tanti pro, corrisponde un numero molto limitato di contro. Il difetto più grave, purtroppo, sta nella mancanza di una sezione che mostri al giocatore la vera natura del gioco: il capitolo "extra" si riduce, tutto sommato, ad una missione di estrema linearità, davvero troppo poco per poter valutare le potenzialità narrative di Ultima (ed è il motivo per cui il mio voto su questo aspetto risulta penalizzato).

Ad un progetto tanto curato, inoltre, si potrebbe forse richiedere una maggiore originalità grafica, un pizzico di coraggio in più: Sakura è una mapper di talento, e sarebbe bello potere le sue creazioni esaltate da effetti di luce ed elaborazioni più sofisticate, che vadano oltre i rigidi tileset del VX. Un appunto va fatto anche alla scelta del titolo. Chiamare un gioco amatoriale, per quanto ben fatto, con il nome di "Ultima" è purtroppo controproducente in massimo grado: la memoria dell'immortale saga di Lord British è dietro l'angolo, e non contribuisce ad evidenziare le particolarità del progetto in questione.

In conclusione, Ultima - L'Isola dei Ricordi rappresenta una piacevole sopresa in questo contest. Seppure il materiale da giudicare sia decisamente poco, e ancora latore di qualche difetto, Sakura e Shuuchan hanno saputo produrre un sistema di gioco estremamente valido, supportato da un'ambientazione che, se ben sviluppata, lascia davvero ben sperare per il futuro.

Trama2 Sonoro4 GLOBALE
3.7
Grafica3Programmaz.5
Ambientaz.4Idea4 Giocabilità4
Zosimos

P
eccato sia corto. Questo è l’unico pensiero che mi è balenato in mente alla fine della demo. Dopo aver cliccato Nuovo Gioco ci sono rimasto davvero male a dirla tutta, ma il Capitolo Extra e Memento mi hanno permesso un assaggio molto corposo del gioco, da cui il pensiero già citato.

Della trama poco ci è dato sapere, ma quel poco è (quasi) sufficiente per farsi un’idea della situazione di base, e sono molto curioso di sapere i vari perché che ci sono stati celati. E avrei voluto strozzare il vecchio Melampo con le sue corde, ma qui si va fuori dal discorso. O forse no, il solo provare un sentimento di odio verso un personaggio, denota una certa caratterizzazione.

Il battle system in tempo reale è abbastanza classico, ma non si limita al tipico “attacco perpetuo” che spesso troviamo nei giochi per rpgmaker, anche se, come per il resto, le potenzialità del sistema sono solo un assaggio, specialmente dal punto di vista dello sviluppo del personaggio. Devo dire che a volte si è rivelato troppo frenetico, come nella lotta contro il boss “finale”, quasi impossibile senza una dose massiccia di pozioni.

Il minigioco Memento è una piccola perla degna di essere giocata.
Il minigioco Memento è una piccola perla degna di essere giocata.

Una piccola perla è il minigioco Memento: fosse per me sarebbe potuto essere un gioco a parte, se non fosse così strettamente legato al tema della memoria come il resto dell’avventura. Non ho trovato il computer eccessivamente barone e le uniche volte che ho perso sono state per via della mia amnesia cronica. Una droga? (per quelli che non apprezzano le domande retoriche, la risposta è sì :P)


Il minigioco di carte "Memento" non è altro che una particolare versione del classico Memory che prende elementi tipici del gioco di ruolo.

Da un punto di vista più tecnico ho poco da far notare: il mapping evita la cubettosità tipica del VX e si rivela molto al di sopra dello standard (anche se confusionario in certi frangenti) mentre per il sonoro sono state usate tracce molto poco comuni ma perfettamente integrate tra loro, contribuendo a creare l’atmosfera onirica del gioco. Un piacere da sentire e vedere.

Come già detto e fatto pesare, peccato sia corto. Spero vivamente nel futuro di quello che per ora considero uno dei migliori giochi del VX, almeno in Italia.

Però vi bastonerei per aver scomodato la saga dell’Avatar con la scelta del nome … di Ultima ce n’è uno solo, purtroppo per voi. Vi basterebbe togliere il titolo principale e restare con L'Isola dei Ricordi e andrebbe già benissimo.

Trama2 Sonoro4 GLOBALE
3.6
Grafica4Programmaz.4
Ambientaz.3Idea4 Giocabilità4
Impaled Janus
Ultima - L'isola dei Ricordi Perduti
Ultima - L'isola dei Ricordi Perduti
3.7
4
2
3.7
3.7
4.3
4.3
4
Grafica e Design di havana24
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